Torre dei Conti, Roma

La Torre dei Conti è un edificio quadrangolare e sorge su una base a tre ripiani, il cui perimetro si restringeva verso l’alto. L’attico era munito di merli a tre punte. La Torre sorse presso i Fori, che costituivano una cava inesauribile di materiale edificatorio. La fortificazione era posta a metà strada sulla via papale, che univa la basilica di S. Pietro a S. Giovanni in Laterano, sede della Corte pontificia. La Torre, inoltre, costituiva un baluardo posto tra il Campidoglio e le fortificazioni dei Frangipane. Secondo alcuni, la costruzione, si deve a Riccardo Conti, che l’avrebbe ultima nel 1238, con i finanziamenti del fratello papa Innocenzo III, affidandone il progetto, a Marchionne d’Arezzo. Secondo altri la Torre fu voluta dal pontefice Niccolò I. Ambedue i papi erano fieri sostenitori del primato papale, opponendosi ad ogni interferenza del potere statale sulla Chiesa. La loro politica di netta imposizione del potere di Roma sull’autonomia tradizionalmente rivendicata dai metropoliti, si appellava alle cosiddette "False decretali", attribuite a sant’Isidoro di Siviglia, ma in realtà costruite nell’Impero franco intorno all’850, in cui si affermava la preminenza della Chiesa romana su sinodi e metropoliti.

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