





L’abbazia dei Santi Quattro Coronati sbarrava la parte terminale della Via Papale, fra il Colosseo, fortezza dei Frangipane, ed il Patriarchio, sede della corte papale. La torre proteggeva l’abbazia sul lato più pianeggiante. La costruzione risale al IX secolo che vide Leone IV ospite del monastero. Questi, per difendere Roma dai saraceni, rinforzò le mura e creò intorno a S. Pietro una nuova cinta muraria, quella della città "leonina", inaugurata nell’852. Nell’849, il papa, alleatosi con le flotte delle repubbliche marinare d’Amalfi, Napoli e Gaeta, sconfisse i musulmani ad Ostia. Il papa ricostruì poi Centumcellae (Civitavecchia), distrutta dai saraceni. La torre subì gravi danni nel 1084, per opera dei Normanni di Roberto il Guiscardo chiamati da Gregorio VII. La torre, per la sua importanza strategica, fu restaurata al tempo di Pasquale II (1099-1118). La torre, si rastrema leggermente verso la sommità, ornata da quattro finestrelle. Queste si ripetono sui quattro lati della torre. Sul lato interno un’iscrizione ricorda i restauri effettuati per ordine del cardinale spagnolo Alfonso Carillo, mentre il suo stemma sovrasta la lapide.
