Confini approssimativi: Via del Foro Olitorio, Via del Teatro di Marcello, Piazza Venezia, via del Corso, Piazzale Flaminio, Via Luisa di Savoia, Tevere (da lungotevere Arnaldo da Brescia a Lungotevere dei Pierleoni).S. NICOLA IN CARCERE Anticamente in questo luogo al posto della grand’arteria, esisteva un dedalo di viuzze che si aprivano fra case e casupole e che formavano un tutt'uno con l'intricata rete viaria dell'adiacente zona del ghetto. La chiesa sorge sui ruderi dei tre templi del cosiddetto Foro Olitorio, dove anticamente si teneva il Mercato delle erbe. Nel fianco destro della chiesa esisteva, probabilmente nel secolo VIII, una prigione e questo spiega la denominazione «in carcere» attribuita alla chiesa dedicata a S. Nicola, fondata in epoca assai remota e menzionata per la prima volta in un Libro Pontificale dell’XI secolo. La facciata, progettata da Giacomo della Porta nel 1599, fu poi rimaneggiata nel secolo scorso, durante i lavori di restauro fatti eseguire da Pio IX. L'interno è a pianta basilicale, diviso in tre navate da 14 colonne di spoglio con bellissimi capitelli tutti diversi uno dall'altro. Nella navata destra un frammento d’affresco raffigurante la «Madonna col Bambino», datato 1470, è attribuito ad Antoniazzo Romano.