Palazzo Barberini, Il Cancello d'Ingreso, Roma
Il Cancello sorretto dagli alti pilastri con cariatidi, eretti da Francesco Azzurri nella seconda metà del XIX secolo (1864), immette nel giardino antistante il Palazzo Barberini, costruito nel 1606 per volere di papa Urbano VIII Barberini. Nel sito in cui esisteva l’antico tempio di Flora, esisteva già un piccolo edificio costruito, prima dal Cardinale Rodolfo Pio da Carpi e poi nel 1606 dallo Sforza, duca di Milano. L’edificio, circondato da vigne e frutteti fu ingrandito dagli Sforza, e assunse l’aspetto attuale prima per opera di Carlo Maderno e Francesco Borromini e poi dal 1629 per gli interventi di Gian Lorenzo Bernini.
Cronologia dell’edificio:
- 1549 La villa, appartenente al Cardinale Pio da Carpi è acquistata da Giacomo Cesi.
- 1578 I Della Rovere che acquistarono la villa da Giacomo Cesi, la vendettero ad Alessandro Sforza.
- 1625 Gli Sforza vendettero la villa al cardinale Francesco Barberini, che l’anno dopo la donò al fratello Taddeo, nipote d’Urbano VIII. Contemporaneamente iniziarono i lavori di costruzione, diretti da Carlo Maderno, coadiuvato da Domenico Castelli e Francesco Borromini.
- 1629 Alla morte del Maderno, la costruzione del palazzo appena cominciato, fu affidata a Gian Lorenzo Bernini.
- 1633 Gian Lorenzo Bernini porta a termine la costruzione, in collaborazione con Francesco Borromini.